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Una selezione di progetti su tutto il territorio nazionale, dal restauro storico ai poli industriali smart.

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Aruba IT3
Foto direttamente dai nostri cantieri: edilizia acrobatica certificata, attrezzatura professionale Petzl e procedure operative a doppia ridondanza.

Tecnico GraviTec in posizionamento su doppia corda con imbragatura Petzl certificata, durante un intervento di ripristino intonaco e cornicione. Operazione svolta senza ponteggi, con accesso dall'alto e secchio di lavoro dedicato: tempi ridotti del 70% rispetto ai sistemi tradizionali.

Punto di ancoraggio temporaneo con corda semistatica e moschettone HMS installato su parapetto di copertura. Configurazione a doppia linea (lavoro + sicurezza) conforme UNI EN 363, predisposta prima di ogni discesa per garantire ridondanza assoluta.

Dettaglio dell'attrezzatura di progressione: discensore autobloccante e maniglia ventrale Petzl, configurati per discesa controllata su facciata. Ogni operatore GraviTec è certificato OPTC (Operatore Tecnico su Corda) di Classe A e B.

Fase di transizione bordo-copertura: il tecnico si posiziona sul filo del cornicione prima dell'inizio della calata. Il punto critico è gestito con doppia protezione e cordino di posizionamento, riducendo a zero il rischio di caduta.

Intervento di rasatura e ripristino di sottogronda ammalorato eseguito in sospensione su corda. Soluzione ideale per condomini e villette dove l'installazione di un ponteggio sarebbe invasiva, costosa e richiederebbe occupazione di suolo pubblico.
Ripristini strutturali, impermeabilizzazioni e manutenzioni specialistiche. Ogni intervento documentato con foto reali dei nostri tecnici.


Cornicione perimetrale di villetta in Roma: rimozione delle parti ammalorate, trattamento ferri ossidati, rasatura e finitura colorata uniforme. Intervento eseguito interamente su corda, senza ponteggi e senza interrompere la normale fruizione dell'abitazione.

Rimozione del calcestruzzo ammalorato, passivazione dei ferri d'armatura e ricostruzione con malta tixotropica antiritiro su sbalzo perimetrale.

Stesura di guaina liquida poliuretanica intorno al comignolo per eliminare infiltrazioni dal punto di raccordo tra muratura e copertura in coppi.

Rimozione di erbacce, foglie e depositi organici da impianto fotovoltaico per ripristinare il rendimento energetico e prevenire ombreggiamenti permanenti.
Tinteggiature, pavimentazioni esterne, impermeabilizzazioni e rasature: i lavori meno visibili che fanno durare un edificio nel tempo.

Rilievo iniziale dello stato di degrado del solaio: distacchi di intonaco, crepe diagonali e tracce di infiltrazione che richiedono intervento immediato.

Applicazione di malta fibrorinforzata sulla parte inferiore del cornicione, con tecnico in sospensione su corda statica gialla ancorata in copertura.

Stesura di primer aggrappante prima dell'applicazione della guaina liquida elastomerica: indispensabile per garantire adesione e tenuta nel tempo.

Muro perimetrale dopo lavaggio, stuccatura microfessure e applicazione di pittura silossanica color terracotta, traspirante e idrorepellente.

Pulizia profonda, rifacimento delle fughe e trattamento idrorepellente su pavimentazione in gres da esterno: superficie restituita uniforme e protetta.

Cornicione completamente ripristinato e tinteggiato in tono con la facciata. Nessun ponteggio installato, nessuna interruzione per i residenti.

Stuccatura cementizia su crepe diffuse del muro perimetrale prima della rasatura e ripittura: intervento preliminare contro umidità di risalita e fessurazioni.

Comignolo trattato con guaina liquida elastomerica grigia: raccordi a terra delle tegole risigillati per eliminare ogni infiltrazione in colmo.

Stato dei moduli prima dell'intervento: erba infestante tra i pannelli e depositi calcarei che riducono drasticamente la resa elettrica dell'impianto.

Saggio strutturale sull'angolo del cornicione: copriferro espulso, aggregato a vista e tracce di umidità. Diagnosi prima del ripristino con malta tixotropica.
Otto fotogrammi dal cantiere: dal briefing del team al passivante anti‑ruggine, fino alla rasatura finale. Tutto eseguito in sospensione su corda, senza ponteggi.

Doppio operatore in imbragatura Petzl Astro, casco Vortex e softshell brandizzata: check incrociato dei dispositivi anticaduta prima di salire in copertura.

Prospetto completo del fabbricato prima dell'avvio lavori: frontalini lesionati, sottobalconi segnati e cornicione superiore con diffuse riprese localizzate.

Rilievo visivo delle aree con risalita d'umidità sul prospetto rosso e bolle di intonaco sul sottobalcone: mappatura dei punti critici da trattare.

Crepe ramificate e fascia bassa umida sul muro di recinzione: lettura del degrado secondario per coordinare nello stesso cantiere le opere di finitura esterna.

Rilievo ravvicinato dello sbalzo con cavità, distacchi e microfessure sul frontalino: da qui si definiscono demolizione, passivazione e ricostruzione del profilo.

Posa di due linee statiche con assorbitori e sagole di richiamo, una di lavoro e una di sicurezza, ancorate su punti certificati in copertura.

Apertura dell'angolo di sottobalcone per individuare la profondità del degrado e la consistenza dell'aggregato prima dell'asportazione completa del materiale incoerente.

Frontalino del balcone aperto lungo tutto il bordo: eliminazione del copriferro espulso per mettere in evidenza l'armatura e preparare il rinforzo strutturale.

Scoprimento completo della trave di bordo con ferri ossidati e linee di taglio marcate: fase utile per stimare estensione del degrado e ricostruzione necessaria.

Dopo demolizione e spazzolatura, il bordo resta aperto e regolarizzato per ricevere passivante, ponte d'adesione e malta tixotropica di ricostruzione.

Apertura mirata sul fronte cornicione per verificare lo stato di ossidazione del ferro e calibrare l'intervento di passivazione successivo.

Applicazione di boiacca cementizia bicomponente blu sui ferri spazzolati: blocca la corrosione e crea il ponte d'aggrappo per la malta da ripristino.

La boiacca protettiva viene stesa lungo tutto il fronte del balcone e sugli spigoli critici, creando una barriera uniforme contro nuove ossidazioni.

Riempimento delle cavità profonde con malta tixotropica e sigillatura del raccordo discendente / sottobalcone con resina elastica blu impermeabilizzante.

Ricostruzione progressiva del fronte con malta da ripristino strutturale: spessore ricreato, profilo riportato in quota e sottobalcone uniformato.

Ispezione del cornicione rasato dall'alto con corde ancora in tensione: verifica della planarità, dei raccordi e dello scarico dell'acqua prima dello smontaggio linee.

Vista d'insieme della villa con i due livelli di sbalzo completamente rasati in malta cementizia grigia: pronti per la stesura del fondo fissativo e della pittura silossanica.
Quattro fotogrammi del rifacimento della sigillatura attorno a un comignolo in laterizio: dalla raschiatura del vecchio strato cementizio fino alla finitura con guaina liquida elastomerica grigia.

Vista generale del comignolo prima dell'intervento: i raccordi tra base in cemento e tegole in laterizio mostrano fessurazioni e tracce d'umidità da sigillare.

Rimozione del vecchio strato cementizio e spazzolatura della base del comignolo: la superficie viene riportata a coerenza prima dell'applicazione della guaina.

Stesa a pennello della guaina liquida elastomerica grigia attorno alla base: copertura uniforme dei raccordi cemento‑tegola e dei punti di contatto critici.

Seconda mano e raccordo finale: il piede del comignolo è ora protetto da una pellicola elastica continua che segue la geometria di tegole e coppi senza interruzioni.
Sei scatti diagnostici sul cornicione di una villa con intonaco rosa: dalla vista d'insieme alle aperture profonde sull'aggregato. Sono i fotogrammi che precedono e giustificano il piano di ripristino strutturale.

Sottocornicione con macchie d'umidità a chiazze e pellicola pittorica disgregata: prima diagnosi visiva dello stato del calcestruzzo a vista.

Vista laterale dello sbalzo: aloni scuri continui denunciano percolazioni d'acqua dal piano di copertura attraverso la soletta in cemento armato.

Lo spigolo terminale del cornicione mostra fessure mappate e zone con copriferro ridotto: punto critico monitorato prima dell'apertura del saggio.

Vista grandangolare dello sbalzo con pluviale incassato: lettura del comportamento idraulico del bordo per dimensionare correttamente l'impermeabilizzazione.

Saggio strutturale sullo spigolo: copriferro espulso, aggregato a vista e tracce di umidità. Conferma la necessità di ricostruzione con malta tixotropica.

Dopo il saggio: passivazione del ferro e ricostruzione dello spigolo con malta tixotropica fibrorinforzata. Geometrie ripristinate prima della rasatura finale.

Rasatura cementizia di prova sul sottosbalzo per valutare resa, copertura e adesione prima di estendere l'intervento all'intero perimetro del cornicione.

Fessurazione orizzontale netta lungo lo spigolo del cornicione: indice di distacco fra cordolo e soletta. Da iniettare con resina epossidica prima della rasatura.

Angolo del balcone con porzione di copriferro completamente espulsa e aggregato a vista: punto di partenza per la ricostruzione volumetrica con malta tixotropica.
Lavorazioni preparatorie su muri di recinzione e facciate commerciali: stuccatura cementizia delle crepe diffuse e delle linee di risalita capillare prima della rasatura e della tinteggiatura finale.

Vista d'insieme del muro di recinzione con le linee di stuccatura cementizia che evidenziano l'andamento delle crepe principali: mappatura completa prima della finitura.

Dettaglio sulla parete commerciale: rete di stuccature in malta cementizia su microfessurazioni e zona di risalita capillare a livello dello zoccolo.